CIÒ; CHE SEMBRA E CIÒ CHE È

Gli spiriti forti dichiarano "io credo solamente a ciò che vedo, a ciò che è dimostrabile"; gli infarinati di scienza adornano il loro magro concetto in questi termini "io credo a ciò che posso mettere sotto il microscopio", ma in realtà ognuno di noi giudica le cose non per ciò che sono ma per ciò che sembrano. Un professore diceva ai suoi alunni di medicina: "Quando prescrivete qualcosa da prendere per bocca, tenetevi un po' stretti nelle dosi, perché i parenti del malato credono che più se ne dà e più faccia bene", mentre l'omeopatia sta da parecchio tempo dimostrando il contrario. Noi siamo come quella nonnina che diceva al nipote aviatore: "Mi raccomando, vai adagio, e vola basso...". Anche lei credeva a ciò che le sembrava. Tutti noi crediamo a ciò che ci sembra. Il filosofo e matematico Bertrand Russell disse: "Aristotile avrebbe potuto evitare l'errore di credere che le donne avessero meno denti degli uomini, se avesse semplicemente chiesto alla consorte di aprire la bocca. Non lo fece perché credeva di saperlo.

(Pitigrilli, rubrica "Dicevamo" in "La Tribuna illustrata", 1957)